lunedì 6 settembre 2010   ::  
Guarda la prima parte (comptometer)
Rassegna stampa

Cassi, La Stampa Torino. LE INVISIBILI VESTALI DELLE PAGHE DIVENTANO FILM.

Invisibili tote (signorine), efficienti, asessuate, timide, sottomesse. Una implacabile falange di amazzoni inchiodate otto-nove-dieci ore alla Comptometer (una calcolatrice manuale metallica e rumorosa) a macinare migliaia di stipendi. [continua]

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Scheda

Italia, 2003, 50’
Regia, Maurizio Torchio.
Festival Cinemambiente 2003, Evento Speciale.
Documentary in Europe 2004, Settimana del DOC.

 

Nell’immaginario, il mondo del lavoro industriale è innanzitutto fabbrica e uomini, teatro conteso fra dirigenti e operai.

Votate agli stipendi Fiat raccoglie testimonianze di impiegate sulla vita di ufficio negli anni Cinquanta e Sessanta.

Gli orari di lavoro, gli strumenti del lavoro, la ripetitività rigidamente tayloristica dei compiti da svolgere. E poi il controllo, dentro e fuori l’azienda; il rispetto della gerarchia; i piccoli gesti di ribellione; la sensazione di “invisibilità” rispetto ai veri produttori: gli operai. Nonché – presupposto e conseguenza, per molte, di una vita interamente dedicata all’azienda – il restare signorine, o tote. Per le impiegate dell’ufficio paghe: “Era un ambiente di clausura proprio, massima: eravamo votate agli stipendi Fiat.”

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